Sotto il sole di Diamante è bello pedalare! Parola di Giro d’Italia

Tempo di lettura: 4 minuti

Sotto il sole di Diamante, con la brezza marina fra i capelli e il mare davanti gli occhi è facile decidere di abbandonare l’auto e salire in sella ad una bicicletta per muoversi lentamente e in armonia con la natura.

Foto di Dan Fador da Pixabay

La febbre della bicicletta è altissima. Sarà perché Diamante è Città di Tappa del Giro d’Italia 2022. Sarà perché, complici i due anni appena trascorsi, abbiamo riscoperto il gusto della bicicletta. Sarà perché il cicloturismo è il nuovo modo di fruire i viaggi.

Dalla pagina Facebook del Giro d'Italia: il passaggio in piazza XI Febbraio

Era il 13 Maggio quando il piazzale antistante il B&B Villa dei Mercanti è stato invaso dalla Carovana Rosa che tutti coinvolge e tutto travolge con l’allegria che da sempre la contraddistingue. 
È stato come ritrovarsi, ritrovare la normalità di sempre fatta anche di grandi eventi. E il Giro d’Italia è fra gli eventi a cui siamo più affezionati. 
L’arrivo in volata il giorno prima a Scalea ha visto le scuole diamantesi premiate per la creazione di una filastrocca dedicata alla corsa rosa. La ripartenza da Diamante, il giorno dopo, ha visto i corridori pedalare fra le strade della città, sedersi ai tavolini dei bar del centro per gustare un caffè o una delizia al Cedro prima della Gara.
Poi, tutti schierati lungo Corso Vittorio Emanuele, eccoli ripartire per quella che è stata una delle tappe più intense e panoramiche del 105esimo Giro d’Italia.

Le maglie: ciclamino, rosa, azzurra, bianca. Dietro, il gruppo

Il passaggio del Giro d’Italia nel cuore della Riviera dei Cedri non è solo sport ma vera e propria promozione turistica. Il cicloturismo è realtà anche sui nostri territori e, la mattina, capita sempre più spesso di incontrare coppie o gruppi in bicicletta alla scoperta di una Calabria nascosta; una scoperta a passo lento, libero ed ecosostenibile

Il fiume Argentino, i monti dell’Orsomarso, le strade ripide di Verbicaro, la serpentina di Praia a Mare che porta direttamente all’Isola Dino fino a Maratea e alla Statua del Cristo Redentore
Sono solo alcuni dei luoghi imperdibili per gli appassionati di cicloturismo. Pedalare abbracciati dai monti del Parco Nazionale del Pollino da una parte e il mare cristallino del Golfo di Policastro dall’altra. 
Strade secondarie poco trafficate da mezzi a motore, tra filari di olivi, campi di grano e coltivazioni tipiche.  
E ancora salite, discese e tornanti a picco sulle scogliere della Riviera dei Cedri. E quel tramonto sul mare che nei giorni di maggiore limpidezza regala allo sguardo un panorama che dallo Stromboli, con il suo inconfondibile pennacchio di fumo, arriva fino al faro di Capo Palinuro.  

Arco Magno di San Nicola Arcella fra le mete della Step Greenway dei Cedri

Un’operazione che è ormai realtà anche grazie alla Ciclovia dei Parchi Calabria.

Con i suoi 800 km di costa la Calabria è meraviglia a cielo aperto. Ma c’è di più. Il cuore di questa affascinante regione del Sud dell’Italia è animato da immensi parchi naturali e aree protette. Tra l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre, la Ciclovia dei Parchi della Calabria offre agli appassionati delle due ruote 545 km di autentica scoperta e nuove esperienze tra paesaggio ed ecosostenibilità.

Dal sito https://www.cicloviaparchicalabria.it/it/ Tweet
Dalla Pagina Facebook di Ciclovia Parchi Calabria

E poi… pedalare fa bene

Abbassa lo stress. Pedalare, come tutta l’attività sportiva, stimola la produzione di endorfine, gli ormoni che attenuano la fatica e il dolore agendo positivamente sull’umore. Il ciclismo aiuta a mantenersi in forma e tonici. Rafforza il cuore e migliora la ventilazione. 

Foto dalla Pagina Facebook Ciclovia Parchi Calabria

Villa dei Mercanti è perfetto per le vostre vacanze in bicicletta. A due passi dal lungomare nuovo lungo la via che collega Diamante e Cirella, la via che ospita Lidi attrezzati e confortevoli con cui Villa dei Mercanti collabora abitualmente. Una via totalmente pianeggiante che costeggia la spiaggia grande e l’isola di Cirella

Isola di Cirella al tramonto (foto scattata in bici)

Non solo. Il B&B Villa dei Mercanti permette di raggiungere facilmente anche il centro  di Diamante grazie alla sua vicinanza con il Ponte sul Corvino costruito negli anni ’30 dal quale si accede in piazza XI Febbraio o come la chiamerebbero i diamantesi: ‘a chiazza. Da qui si parte per ogni visita ai Murales che rendono unici i vicoli del centro storico. 

Arrivare in bicicletta a Diamante

Una vacanza lenta e sostenibile, in totale relax e in compagnia degli affetti più cari. 
Noi, il turismo in bicicletta lo immaginiamo così.

Foto di renategranade0 da Pixabay

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Cirella e il suo glorioso passato da cui ebbe origine Diamante

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Cirella. Tre volte distrutta e tre volte ricostruita per poi essere definitivamente abbandonata. Un legame indissolubile quello che la lega a Diamante, alla sua fondazione, ai suoi abitanti. Facilmente raggiungibile dal B&B Villa dei Mercanti proseguendo su viale Glauco per circa 4 km.

È fra gli insediamenti più antichi di tutta la Riviera dei Cedri, abitata fin dal Paleolitico. Distrutta una prima volta dall’esercito di Annibale nel 216 a.C. per essersi dimostrata fedele a Roma. Furono proprio i romani a ricostruirla per poi essere assalita, intorno alla metà del 1500, dai pirati turchi del temibile Dragut Rays, il cui nome bastava per far sussultare gli abitanti di tutta la costa. Distrutta dagli Inglesi per la terza volta, i suoi abitanti migrarono verso Diamante, Maierà e la zona costiera. Dei resti dell’Antica Cerillae sono visibili e visitabili la Chiesa di San Nicola Magno, il Castello, la Torre Campanaria.

Ruderi di Cirella al tramonto

La presenza dei Romani è testimoniata dal Mausoleo, ben visibile dalla SS18 che costeggia questo monumento funerario di epoca imperiale. La costruzione della strada portò alla luce 39 tombe di epoca imperiale per le quali è ritenuto uno dei monumenti più importanti dell’architettura funeraria di epoca romana ancora conservato sul nostro territorio.

A specchiarsi, di fronte l’antico abitato, l’Isola di Cirella, sulla cui vetta sorge un’antica Torre di avvistamento eretta dai Viceré di Napoli.
L’isola è ricoperta di una rigogliosa vegetazione, tipica della macchia mediterranea. I fondali dell’isola sono ricchi di Posidonia oceanica. Sono presenti anche alcuni esemplari di Pinna nobilis il più grande bivalve del Mediterraneo nonché specie protetta.

Altro luogo di preziosi ritrovamenti è il sentiero che costeggia la Scogliera di Cirella, fra le più suggestive scogliere del Tirreno Cosentino da cui si abbraccia con lo sguardo l’intero Golfo di Policastro, la stessa Isola e Diamante. Caratterizzata da scogli particolarmente frastagliati, è perfetta per un’uscita in kayak o per gli amanti dello snorkeling. Il sentiero è costeggiato di agavi, pini marittimi, fichi d’India, ginestra, piante di capperi, fiori di zafferano.

Scogliera di Cirella

Alcuni dei reperti archeologici ritrovati sui fondali e nelle abitazioni di Cirella Vetere, si trovano presso il Museo Archeologico di Cirella all’interno della delegazione comunale.
Di gran valore, i resti del bos primigenius (uguale esemplare del graffito all’interno della Grotta del Romito di epoca paleolitica) insieme alla punta della freccia utilizzata per colpirlo. Molte sono le anfore e i suppellettili ritrovati ed esposti fra cui i resti di un’antica ancora per l’ormeggio delle imbarcazioni.

Resti del bos primigenius

Poco distante dal Museo Archeologico, la Chiesa di Santa Maria dei Fiori che custodisce, al suo interno, un busto ligneo del 1500 della Madonna dei Fiori ed un frammento di una scultura del XIII sec. che riproduce un capitello corinzio, usato come porta-cero pasquale. All’interno della Chiesa sono conservati, anche, i monumenti funerari in marmo nero del Duca Giuseppe Catalano-Gonzaga e della moglie Leonilda De Novellis e del Duca Clemente Catalano-Gonzaga in marmo policromo con aquile ai quattro lati.

Chiesa di Santa Maria dei Fiori

Oltre i Ruderi dell’antica Cerillae, sorge il Monastero di San Francesco di Paola, edificato nel 1545 e abbandonato nel 1810 in seguito alla legge napoleonica sulla confisca dei beni del clero e la soppressione degli ordini religiosi. Restaurato di recente, al suo interno si trova l’originale altare in pietra e alcuni affreschi. Si possono visitare il refettorio e le celle dei monaci. Il Monastero è oggi destination wedding ed è la location perfetta per concerti solenni, convegni ed eventi come Calici Sotto le Stelle

Monastero di San Francesco di Paola

Organizzato dall’Associazione Culturale Cerillae, Calici Sotto le Stelle è l’evento enologico protagonista dell’estate diamantese. Quest’anno si svolgerà dal 24 al 27 agosto e vedrà la partecipazione di numerose cantine calabresi e non. Immancabile sarà il Chiarello, vino dolce e profumatissimo amato dalle corti rinascimentali e dal Papa Paolo III Farnese fin da tempi remoti coltivato e prodotto dagli abitanti di Cirella.

Calici Sotto le Stelle

Tra l’Antica Cerillae e il Monastero, sorge il Teatro dei Ruderi  da cui si può ammirare il panorama più suggestivo sul Golfo di Policastro che al tramonto si scaglia nitido contro il cielo mentre le luci delle citta iniziano a brillare. Realizzato tra il 1994 e il 1997, ha visto calcare le scene grandi artisti del teatro e della musica da Orso Maria Guerrini all’Opera lirica, da Massimo Ranieri a Brunori SAS. Quest’anno l’estate musicale del Teatro dei Ruderi sarà aperta da un grande artista come Riccardo Cocciante. Spazio anche alla scena contemporanea e indie con Franco 126 e Irama e al divertimento con “Eleganzissima” che porterà Drusilla Foer in Riviera dei Cedri.
Info e ticket: Suoni e Ultrasuoni Diamante o TicketOne.

Fonti:
www.comune-diamante.it;
Francesco Cirillo, Diamante e Cirella Storie, leggende, itinerari, curiosità Ed. I libri del Diogene, 2007

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