Sotto il sole di Diamante è bello pedalare! Parola di Giro d’Italia

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Sotto il sole di Diamante, con la brezza marina fra i capelli e il mare davanti gli occhi è facile decidere di abbandonare l’auto e salire in sella ad una bicicletta per muoversi lentamente e in armonia con la natura.

Foto di Dan Fador da Pixabay

La febbre della bicicletta è altissima. Sarà perché Diamante è Città di Tappa del Giro d’Italia 2022. Sarà perché, complici i due anni appena trascorsi, abbiamo riscoperto il gusto della bicicletta. Sarà perché il cicloturismo è il nuovo modo di fruire i viaggi.

Dalla pagina Facebook del Giro d'Italia: il passaggio in piazza XI Febbraio

Era il 13 Maggio quando il piazzale antistante il B&B Villa dei Mercanti è stato invaso dalla Carovana Rosa che tutti coinvolge e tutto travolge con l’allegria che da sempre la contraddistingue. 
È stato come ritrovarsi, ritrovare la normalità di sempre fatta anche di grandi eventi. E il Giro d’Italia è fra gli eventi a cui siamo più affezionati. 
L’arrivo in volata il giorno prima a Scalea ha visto le scuole diamantesi premiate per la creazione di una filastrocca dedicata alla corsa rosa. La ripartenza da Diamante, il giorno dopo, ha visto i corridori pedalare fra le strade della città, sedersi ai tavolini dei bar del centro per gustare un caffè o una delizia al Cedro prima della Gara.
Poi, tutti schierati lungo Corso Vittorio Emanuele, eccoli ripartire per quella che è stata una delle tappe più intense e panoramiche del 105esimo Giro d’Italia.

Le maglie: ciclamino, rosa, azzurra, bianca. Dietro, il gruppo

Il passaggio del Giro d’Italia nel cuore della Riviera dei Cedri non è solo sport ma vera e propria promozione turistica. Il cicloturismo è realtà anche sui nostri territori e, la mattina, capita sempre più spesso di incontrare coppie o gruppi in bicicletta alla scoperta di una Calabria nascosta; una scoperta a passo lento, libero ed ecosostenibile

Il fiume Argentino, i monti dell’Orsomarso, le strade ripide di Verbicaro, la serpentina di Praia a Mare che porta direttamente all’Isola Dino fino a Maratea e alla Statua del Cristo Redentore
Sono solo alcuni dei luoghi imperdibili per gli appassionati di cicloturismo. Pedalare abbracciati dai monti del Parco Nazionale del Pollino da una parte e il mare cristallino del Golfo di Policastro dall’altra. 
Strade secondarie poco trafficate da mezzi a motore, tra filari di olivi, campi di grano e coltivazioni tipiche.  
E ancora salite, discese e tornanti a picco sulle scogliere della Riviera dei Cedri. E quel tramonto sul mare che nei giorni di maggiore limpidezza regala allo sguardo un panorama che dallo Stromboli, con il suo inconfondibile pennacchio di fumo, arriva fino al faro di Capo Palinuro.  

Arco Magno di San Nicola Arcella fra le mete della Step Greenway dei Cedri

Un’operazione che è ormai realtà anche grazie alla Ciclovia dei Parchi Calabria.

Con i suoi 800 km di costa la Calabria è meraviglia a cielo aperto. Ma c’è di più. Il cuore di questa affascinante regione del Sud dell’Italia è animato da immensi parchi naturali e aree protette. Tra l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre, la Ciclovia dei Parchi della Calabria offre agli appassionati delle due ruote 545 km di autentica scoperta e nuove esperienze tra paesaggio ed ecosostenibilità.

Dal sito https://www.cicloviaparchicalabria.it/it/ Tweet
Dalla Pagina Facebook di Ciclovia Parchi Calabria

E poi… pedalare fa bene

Abbassa lo stress. Pedalare, come tutta l’attività sportiva, stimola la produzione di endorfine, gli ormoni che attenuano la fatica e il dolore agendo positivamente sull’umore. Il ciclismo aiuta a mantenersi in forma e tonici. Rafforza il cuore e migliora la ventilazione. 

Foto dalla Pagina Facebook Ciclovia Parchi Calabria

Villa dei Mercanti è perfetto per le vostre vacanze in bicicletta. A due passi dal lungomare nuovo lungo la via che collega Diamante e Cirella, la via che ospita Lidi attrezzati e confortevoli con cui Villa dei Mercanti collabora abitualmente. Una via totalmente pianeggiante che costeggia la spiaggia grande e l’isola di Cirella

Isola di Cirella al tramonto (foto scattata in bici)

Non solo. Il B&B Villa dei Mercanti permette di raggiungere facilmente anche il centro  di Diamante grazie alla sua vicinanza con il Ponte sul Corvino costruito negli anni ’30 dal quale si accede in piazza XI Febbraio o come la chiamerebbero i diamantesi: ‘a chiazza. Da qui si parte per ogni visita ai Murales che rendono unici i vicoli del centro storico. 

Arrivare in bicicletta a Diamante

Una vacanza lenta e sostenibile, in totale relax e in compagnia degli affetti più cari. 
Noi, il turismo in bicicletta lo immaginiamo così.

Foto di renategranade0 da Pixabay

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Cirella e il suo glorioso passato da cui ebbe origine Diamante

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Cirella. Tre volte distrutta e tre volte ricostruita per poi essere definitivamente abbandonata. Un legame indissolubile quello che la lega a Diamante, alla sua fondazione, ai suoi abitanti. Facilmente raggiungibile dal B&B Villa dei Mercanti proseguendo su viale Glauco per circa 4 km.

È fra gli insediamenti più antichi di tutta la Riviera dei Cedri, abitata fin dal Paleolitico. Distrutta una prima volta dall’esercito di Annibale nel 216 a.C. per essersi dimostrata fedele a Roma. Furono proprio i romani a ricostruirla per poi essere assalita, intorno alla metà del 1500, dai pirati turchi del temibile Dragut Rays, il cui nome bastava per far sussultare gli abitanti di tutta la costa. Distrutta dagli Inglesi per la terza volta, i suoi abitanti migrarono verso Diamante, Maierà e la zona costiera. Dei resti dell’Antica Cerillae sono visibili e visitabili la Chiesa di San Nicola Magno, il Castello, la Torre Campanaria.

Ruderi di Cirella al tramonto

La presenza dei Romani è testimoniata dal Mausoleo, ben visibile dalla SS18 che costeggia questo monumento funerario di epoca imperiale. La costruzione della strada portò alla luce 39 tombe di epoca imperiale per le quali è ritenuto uno dei monumenti più importanti dell’architettura funeraria di epoca romana ancora conservato sul nostro territorio.

A specchiarsi, di fronte l’antico abitato, l’Isola di Cirella, sulla cui vetta sorge un’antica Torre di avvistamento eretta dai Viceré di Napoli.
L’isola è ricoperta di una rigogliosa vegetazione, tipica della macchia mediterranea. I fondali dell’isola sono ricchi di Posidonia oceanica. Sono presenti anche alcuni esemplari di Pinna nobilis il più grande bivalve del Mediterraneo nonché specie protetta.

Altro luogo di preziosi ritrovamenti è il sentiero che costeggia la Scogliera di Cirella, fra le più suggestive scogliere del Tirreno Cosentino da cui si abbraccia con lo sguardo l’intero Golfo di Policastro, la stessa Isola e Diamante. Caratterizzata da scogli particolarmente frastagliati, è perfetta per un’uscita in kayak o per gli amanti dello snorkeling. Il sentiero è costeggiato di agavi, pini marittimi, fichi d’India, ginestra, piante di capperi, fiori di zafferano.

Scogliera di Cirella

Alcuni dei reperti archeologici ritrovati sui fondali e nelle abitazioni di Cirella Vetere, si trovano presso il Museo Archeologico di Cirella all’interno della delegazione comunale.
Di gran valore, i resti del bos primigenius (uguale esemplare del graffito all’interno della Grotta del Romito di epoca paleolitica) insieme alla punta della freccia utilizzata per colpirlo. Molte sono le anfore e i suppellettili ritrovati ed esposti fra cui i resti di un’antica ancora per l’ormeggio delle imbarcazioni.

Resti del bos primigenius

Poco distante dal Museo Archeologico, la Chiesa di Santa Maria dei Fiori che custodisce, al suo interno, un busto ligneo del 1500 della Madonna dei Fiori ed un frammento di una scultura del XIII sec. che riproduce un capitello corinzio, usato come porta-cero pasquale. All’interno della Chiesa sono conservati, anche, i monumenti funerari in marmo nero del Duca Giuseppe Catalano-Gonzaga e della moglie Leonilda De Novellis e del Duca Clemente Catalano-Gonzaga in marmo policromo con aquile ai quattro lati.

Chiesa di Santa Maria dei Fiori

Oltre i Ruderi dell’antica Cerillae, sorge il Monastero di San Francesco di Paola, edificato nel 1545 e abbandonato nel 1810 in seguito alla legge napoleonica sulla confisca dei beni del clero e la soppressione degli ordini religiosi. Restaurato di recente, al suo interno si trova l’originale altare in pietra e alcuni affreschi. Si possono visitare il refettorio e le celle dei monaci. Il Monastero è oggi destination wedding ed è la location perfetta per concerti solenni, convegni ed eventi come Calici Sotto le Stelle

Monastero di San Francesco di Paola

Organizzato dall’Associazione Culturale Cerillae, Calici Sotto le Stelle è l’evento enologico protagonista dell’estate diamantese. Quest’anno si svolgerà dal 24 al 27 agosto e vedrà la partecipazione di numerose cantine calabresi e non. Immancabile sarà il Chiarello, vino dolce e profumatissimo amato dalle corti rinascimentali e dal Papa Paolo III Farnese fin da tempi remoti coltivato e prodotto dagli abitanti di Cirella.

Calici Sotto le Stelle

Tra l’Antica Cerillae e il Monastero, sorge il Teatro dei Ruderi  da cui si può ammirare il panorama più suggestivo sul Golfo di Policastro che al tramonto si scaglia nitido contro il cielo mentre le luci delle citta iniziano a brillare. Realizzato tra il 1994 e il 1997, ha visto calcare le scene grandi artisti del teatro e della musica da Orso Maria Guerrini all’Opera lirica, da Massimo Ranieri a Brunori SAS. Quest’anno l’estate musicale del Teatro dei Ruderi sarà aperta da un grande artista come Riccardo Cocciante. Spazio anche alla scena contemporanea e indie con Franco 126 e Irama e al divertimento con “Eleganzissima” che porterà Drusilla Foer in Riviera dei Cedri.
Info e ticket: Suoni e Ultrasuoni Diamante o TicketOne.

Fonti:
www.comune-diamante.it;
Francesco Cirillo, Diamante e Cirella Storie, leggende, itinerari, curiosità Ed. I libri del Diogene, 2007

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Il PNRR di Villa dei Mercanti: nuova primavera di ripresa e resilienza

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Sboccia la Primavera a Diamante e sulla Riviera dei Cedri.

Sbocciano i boccioli dei fiori che identificano questo territorio dalla ginestra alla soldanella; sbocciano i fiori degli agrumi che cederanno il passo ai loro frutti dolci e amari.

 
Sbocciano i fiori dei limoni di Villa dei Mercanti pronti ad accogliere una nuova primavera di ripresa e resilienza

Photo by Alex Shute on Unsplash

Resilienza, dal lat. resiliens, indica la capacità di resistere e reagire a traumi e situazioni di difficoltà. 


Situazioni che abbiamo vissuto fin troppo negli ultimi anni ma, come qualsiasi altro “fatto umano” destinato alla fine.
Quello spiraglio di luce e di ripresa diventa finalmente realtà che si materializza alle porte della prossima estate, in quella primavera che è già sbocciata e che da sempre è sinonimo di rinascita. 

Una rinascita che diventa voglia di contatto con la natura, di esplorare nuovi territori, immergersi nella socialità. Una rinascita che diventa sinonimo di voglia di viaggiare. 

Viaggiare finalmente in libertà senza mai abbandonare la prudenza che è entrata a far parte delle nostre abitudini di vita.

Villa dei Mercanti, Diamante e la Calabria sono il luogo ideale per vivere questa rinascita. 


In sicurezza, godendo della frescura delle fronde degli agrumi, respirando forte la salsedine che arriva dal vicino mare, cullandosi tra i murales Borgo più dipinto d’Italia e immergendosi nella natura del Parco Nazionale del Pollino, alle nostre spalle, che si erge a difenderci da ogni avversità.

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Settembre, voglia di Relax

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Settembre non è sinonimo di fine dell’estate ma di Relax e Grandi Eventi!
Settembre.


L’aria rinfresca. Il mare diventa ancora più azzurro (se possibile). La calma si riappropria degli spazi del borgo man mano che la frenesia di agosto si esaurisce.


Settembre è il mese perfetto per chi dalla vacanza vuole Relax e ritmi lenti, assaporando le delizie di inizio autunno nel vicino mercato cittadino ma senza rinunciare alla spensieratezza e ai grandi eventi. Il Cinema, ad esempio.

Mediterraneo Festival Corto

 

Dal 2 al 5 Settembre, Diamante si trasforma nella capitale del Cinema della Riviera dei Cedri con il Mediterraneo Festival Corto arrivato all’11esima edizione. Un’edizione nel rispetto della normativa anti-Covid ma ricca di ospiti di prestigio. Ad iniziare dalla Testimonial: l’attrice Iaia Forte. Con la sua verve napoletana arricchisce ogni personaggio, come la Luna del film Luna e l’altra di Maurizio Nichetti, con cui ha vinto un Nastro d’Argento, un Globo d’Oro e un Ciak d’Oro come miglior attrice protagonista. Insieme a lei, grandi nomi del Teatro e del Cinema. Per la prima volta a Diamante, il regista Carlo Cotti che ha firmato uno fra i grandi successi cinematografici degli anni ’80, Sposerò Simon Le Bon. Fra i graditi ritorni, quello della splendida Isabel Russinova, attrice, produttrice, regista che sulle nostre coste ha vestito i panni di Andromaca nel film L’Ultimo Re di Aurelio Grimaldi, girato fra il Monastero dei Minimi di Cirella e la spiaggia sfondo isola. Torna Daniela Rambaldi, figlia di Carlo Rambaldi, genio della meccatronica e ‘papà’ di E.T. l’Extraterrestre, vincitore di ben tre premi Oscar che Diamante ha avuto la fortuna di ospitare in una passata edizione del Festival. Torna l’attore Emanuele Vezzoli che presenterà il suo progetto Ciak si gira su due ruote, cinema itinerante in bicicletta attraverso l’Italia da Roma a Palermo alla riscoperta del rapporto padre-figlio. Grande sorpresa dell’XI edizione del Mediterraneo Festival Corto, la presenza a Diamante di Alessandro Haber, attore e regista fra i volti più noti del mondo dello spettacolo italiano.

Il Mercato

 

Ad un passo dal B&B Villa dei Mercanti, il mercato ortofrutticolo, croce e delizia. Trovare parcheggio di sabato è spesso mission impossible ma una volta abbandonata l’auto, inoltrarsi a piedi fra i banchi è un vero e proprio effluvio di odori, sapori e colori. Il rosso rapisce: il rosso dei peperoni e dei peperoncini inanellati a formare una treccia. Le ‘nserte sono fra i souvenir più caratteristici e i più scelti da portare con sé in ricordo della vacanza, della Città, della Calabria. Cascate di uva viola, gialla, verdastra. La dolcissima Uva Zibibbo da cui si estrae un vino da dessert molto pregiato; l’Uva fragola che va a ruba non appena fa la sua comparsa sui banchi; l’Uva da cui si estrae il prezioso Chiarello il vino originario di Cirella caro a Papa Paolo III. Le profumatissime pesche e albicocche tardive; le prime pere e le prime mele nostrane. I frutti che regala il nostro bosco: more, lamponi, fragoline. 

 

Un invito ad incamminarsi lungo il torrente Corvino e andare a raccoglierle di persona. Basta approfittare delle Escursioni proposte dal Consorzio Operatori Turistici Diamante e Riviera dei Cedri, da Sentieri di Calabria e la guida turistica Annunziata Bruno. Per chiudere in bellezza, Sua Maestà dei frutti settembrini: i dolcissimi Fichi. Pensate che in alcuni casi, il miele esce direttamente dal frutto. Pensate che una certa qualità viene scelta appositamente, essiccata e utilizzata in periodo natalizio per alcuni dolci tipici: le crocette e ‘i spinapisci. Le prime sono due fichi intrecciati fra loro a formare una croce, ripieni di noci e scorzetta di cedro e infornati; i secondi sono fichi secchi intrecciati ‘a spina di pesce’ attorno ad un bastoncino. Un invito a venire a provarli in periodo Natalizio! Non solo. Nelle botteghe dei prodotti tipici trovate una grande varietà di prodotti dolciari a base di fichi: fichi ricoperti di cioccolato, marmellata di fichi, fichi ‘ubriachi’ di mosto d’uva.

Insomma, in piena estate la vacanza è d’obbligo. Ma a Settembre, la vacanza è un piacere!

 

Richiedi disponibilità!

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Alla voce Bandiera Blu trovate Diamante!

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Alla voce Bandiera Blu 2020 trovate Diamante. E non solo! Sono ben cinque le località della Riviera dei Cedri ad aver ottenuto il prezioso vessillo. 

 

Che il B&B Villa dei Mercanti si trova a soli cinque minuti dall’azzurro e cristallino mare di Diamante lo abbiamo detto e ripetuto. Che quel mare, azzurro e trasparente, sia stato insignito della preziosa onorificenza della Bandiera Blu invece, ancora non ve lo abbiamo detto.

 

 

Cos’è la Bandiera Blu?

 

 

La bandiera Blu viene assegnata annualmente, a tratti di costa limpidi, forniti dei migliori servizi, che rispettano determinati parametri di sostenibilità ambientale.

Le assegna la FEE, Foundation for Environmental Education, ovvero la Fondazione per l’Educazione Ambientale. La FEE è un’organizzazione internazionale non governativa e non-profit con sede in Danimarca. Agisce a livello mondiale attraverso le proprie organizzazioni nazionali ed è, oggi, presente, in più di 77 Paesi del mondo. Obiettivo principale è la diffusione delle buone pratiche ambientali, attraverso attività di educazione, formazione e informazione per la sostenibilità. La FEE Italia Onlus, costituita nel 1987, gestisce il programma Bandiera Blu, riconoscimento internazionale istituito nel 1987, anno europeo dell’Ambiente ed assegnato ogni anno in 49 Stati, prima solo europei, poi anche extra-europei. La Bandiera Blu è “un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio”.

La FEE ha deciso di assegnare due nuove Bandiere Blu sul tratto di costa denominato Riviera dei Cedri di cui Diamante è il fulcro centrale, sia per posizione che per fascino. La spiaggia di Diamante e quella di Santa Maria del Cedro entrano quest’anno nel programma. Le spiagge di Praia a Mare, e la sua meravigliosa isola Dino, la spiaggia della Marinella di Tortora e la spiaggetta dell’Arco Magno a San Nicola Arcella avevano ricevuto il riconoscimento già negli anni precedenti. In circa 40km di costa troviamo un vero e proprio Distretto Blu.

 

Un giro fra i Murales è l’ideale per una passeggiata di prima mattina. Ma come non andare poi a riposarsi in un mare a misura di turista? Tanto più se quel tratto di mare è stato certificato come sostenibile, attento all’ambiente, eco-friendlyTematiche verso cui Diamante è sempre più sensibile. Dalla raccolta differenziata, alla postazione di ricarica elettrica per le auto, alle rastrelliere sparse in tutto il borgo per il posteggio delle bici. Di notte, poi, il centro storico a due passi dal B&B Villa dei Mercanti diventa zona pedonale, neanche una macchina disturberà il passeggio serale.

 

Sappiamo che molto c’è ancora da fare ma molto è stato già fatto, anche grazie all’attenzione dei gentili ospiti che scelgono Diamante e il B&B Villa dei Mercanti ogni anno. Per questo sappiamo che la Bandiera  Blu è solo un punto di partenza per altri traguardi! 

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La Donna simbolo di Forza ed Eternità sui muri di Villa dei Mercanti

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La Donna simbolo della Forza e dell’Eterno sui muri del B&B Villa dei Mercanti. Una delle opere più significative dell’Operazione Street Art.

Si chiama Street Art ma si legge Arte a tutti gli effetti. Siamo lontani da quando i primi “graffitari”, i writers, creavano le loro opere sulle pareti della città, di notte, lasciando una firma, tag, legata ad una identità che doveva rimanere il più possibile sconosciuta e segreta. Oggi gli artisti dell’arte urbana sono conosciuti in tutto il mondo e portano la propria arte in tutto il mondo. Ne è un esempio Eduardo Kobra i cui volti colorati adornano le pareti di tutto il mondo. 

 

Ne è esempio anche il “nostrano” Jorit, artista napoletano che in questi giorni a Diamante sta dipingendo il volto di Jean-Michel Basquiat sulle pareti del Palazzo di Città. In questo viaggio fra murales e street art, si inserisce il B&B Villa dei Mercanti con una delle opere più rappresentative di OSA18.

Diamante, 2017. L’artista adamantino Antonino Perrotta dà vita ad una nuova operazione di arte sui muri, con un nuovo linguaggio rispetto a quello adottato nel 1981, il linguaggio della Street Art. Con l’operazione OSA, Perrotta ha portato a Diamante alcuni dei grandi nomi del panorama italiano fra cui Diamond e Solo, Violetta Carpino, Moby Dick. L’operazione si ripete nell’anno successivo con artisti italiani e spagnoli fra cui Sfhir, autore dell’opera più grande del Meridione (ben quattro le pareti utilizzate), Tony Espinar e il ‘nostro’ Ele Man.

 

Spagnolo di Saragozza, le opere di Ele Man colpiscono per la forza dei personaggi e delle tematiche che sceglie di rappresentare. L’ambiente, i diritti sociali, i mali della guerra. Non è da meno l’opera che ha lasciato sui muri di Villa Dei Mercanti. Tema di #OSA18 la donna, la violenza di genere, la cultura del femminile. Nell’immaginario di Ele Man la donna diventa sinonimo di forza e immortalità, parole che riflettono la concezione dell’artista del genere femminile. La donna è il simbolo di una lotta continua per emergere nel mondo del lavoro e nel mondo dei diritti; una lotta a cui non si arrende mai perseverando in ogni tempo e in ogni generazione. La donna diventa anche simbolo di immortalità per la sua capacità di riprodurre il genere umano. Un doppio volto rappresenta queste due anime separate solo a livello cromatico: colori freddi e caldi si intersecano in quelle figure che si intrecciano a formane una.

Un murale che dedichiamo alle donne di tutto il mondo e al loro lavoro incessante a renderlo migliore per tutte e tutti!

 

Vieni a vedere il murale da vicino, a Diamante… Richiedi disponibilità ora!

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Murales 40

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1981.Diamante non era altro che un borgo di marinai con un centro storico abitato da famiglie di pescatori. Il richiamo del turismo iniziava ad essere sempre più forte per un borgo tanto caratteristico, affacciato su un mare cristallino da Bandiera blu 2021.

Bisognava, allora, rendere un centro storico degradato talmente bello da richiamare a sé chiunque passasse di qui.

 

L’idea fu dell’artista Nani Razetti, genovese di nascita, diamantese di adozione. Accolta con immenso piacere dal sindaco dell’epoca, Evasio Pascale. L’idea era quella di adornare le facciate delle case del centro-storico di Diamante con veri e propri dipinti, sullo stile di ciò che stava accadendo in Messico.È in Messico, infatti, che nasce il muralismo grazie a Diego RiveraJosé Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros. Artisti che rompono i confini museali rendendo l’arte collettiva, libera, aperta a tutti coloro che volevano fruirla.

 

L’idea di Razetti e Pascale era di trasformare l’antico borgo in un museo a cielo aperto. Fra Giugno e Settembre 1981, ottantacinque pittori arrivarono a Diamante per lasciare una propria opera sui muri delle vie della città. Alcuni avevano un progetto ben impresso nella mente ma cambiarono in corso d’opera affascinati dalla natura, dalla storia, dagli abitanti. C’è chi ha narrato, con i suoi pennelli, la storia della Magna Grecia; chi il mare che ha dato tanto alla città ma ha preso altrettanto; chi ha impresso la storia recente, le migrazioni, i latifondi, le guerre e le rivolte; chi il passaggio dalla vita bucolica a quella industriale; chi ha dipinto i volti scavati, arrossati, solcati dalle rughe delle contadine e dei contadini di Diamante. Ma soprattutto, gli artisti hanno narrato le strade, la cordialità degli abitanti, il loro affetto, il loro entusiasmo. Hanno raccontato il caffè che veniva offerto loro; i gatti che facevano loro compagnia; le anziane signore sedute sulla soglia di casa, intente ad inanellare le trecce di peperoncini; gli anziani signori che discutevano, anche litigando, cosa sarebbe diventato quel timido bozzetto che si affacciava sulle pareti.

 

Sono stati mesi in cui la Cultura ha regnato sovrana: dibattiti, spettacoli, mostre, proiezioni. Mesi in cui l’antico Borgo ha trovato nuova vita, nuova luce, nuovo colore. Ognuno ha partecipato come poteva al cambiamento del paese rendendo il proprio vicolo ancora più bello, più floreale, più accogliente.

 

Quella storia non è terminata nel 1981 ma è diventata una tradizione quasi annuale che ha reso Diamante il paese più dipinto d’Italia o, nelle parole di Nani, il Borgo dei nasi all’insù. Razetti voleva che i turisti si perdessero nell’arte, che camminassero curiosi per le strade del borgo alla scoperta dei Murales senza un itinerario specifico. Ognuno sarebbe stato libero di seguire il proprio cuore e scoprire l’arte nel frattempo.

Da quella prima Operazione Murales sono passati ben 40 anni e per celebrare l’idea di quei visionari di Nani Razetti ed Evasio Pascale, la città di Diamante questa estate, nel rispetto e nel limite delle norme anti-Covid, realizzerà mostre, dibattiti, nuove opere, restauri e tour nell’arte.

Una storia a cui Villa dei Mercanti partecipa pienamente, come dimostra la maestosa opera muraria che adorna la nostra struttura. Un’opera di street art per la precisione. Ma questa è un’altra storia che vi racconteremo prossimamente. Nel frattempo vi aspettiamo per accogliervi nell’arte.

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Diamante, una vacanza in pieno relax

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Stress da smart working? Vi prescriviamo una vacanza in pieno relax. Mare cristallino, borgo accogliente e il B&B Villa dei Mercanti pronto a soddisfare ogni vostra esigenza. Una vacanza a Diamante è quello che fa per voi.

 

Fra mare e arte, Diamante è pronta a riaccogliervi. In totale sicurezza e nel pieno rispetto delle vigenti normative anti-Covid. Il borgo dei nasi all’insù, con i suoi Murales e i vicoli del centro-storico, ricchi di arte e meraviglia. Il borgo marinaro con le sue immense spiagge e il mare cristallino. Il borgo ideale per abbandonare la fatica e lo stress accumulato.

Ottimo, pulito e ben arredato. Ottima posizione, la spiaggia libera è a meno di un minuto e il centro storico è ben collegato. Vacanza piacevole e rilassante a Diamante data anche dal buon soggiorno in questo B&B.


Gianni

Il B&B Villa dei Mercanti è vicinissimo al mare, antistress naturale per tutta la famiglia. Nel giardino esterno ci si immerge nella quiete, l’ideale per iniziare bene la giornata, con un’ottima prima colazione. È anche il luogo ideale per restare connessi: lavorare sì ma immersi nel verde e nel fresco, coccolati dal dolce profumo degli agrumi.

 

Dopo mesi di restrizioni e chiusure forzate, scegliere di rilassarsi al mare potrebbe essere l’occasione giusta per rilasciare la tensione accumulata in questi mesi. Secondo Jordan Grafman, Direttore del Brain Injury Research di Chicago, che per anni ha condotto studi su depressione e stress, contemplare l’infinità del mare ci aiuta a riflettere e può portare alla calma e ad una serena eccitazione che migliorano il nostro umore.
Bastano un tuffo e una nuotata per sentirsi sollevati dallo stress e dalle preoccupazioni quotidiane. Respirare aria di mare allevia stanchezza e mal di testa, è un anti-stress naturale e aiuta a pensare positivo tutto l’anno.

 

Anche il nuoto ha evidenti benefici, soprattutto il nuoto in mare. Allevia i reumatismi, l’artrosi e altre malattie comuni, tonifica la pelle e la rende luminosa. Inoltre, il sole è la migliore fonte di vitamina D.

Anche camminare è un ottimo anti-stress naturale. Lo facciamo, inevitabilmente, tutti i giorni per spostarci. Secondo gli esperti, camminare 20 minuti al giorno aiuta a rilasciare la tensione intrappolata nel nostro corpo, migliorando sensibilmente l’umore. E il lungomare di Diamante, con i suoi immensi spazi, è l’ideale per godersi lunghe camminate.

 

E l’intera Riviera dei Cedri, che ha in Diamante il fulcro turistico, è ricca di alture, fiumi, boschi e percorsi di trekking.

 

Percorsi di cui vi parleremo, dalle pagine del Blog del B&B Villa dei Mercanti. Un blog che nasce con l’intenzione di essere ancora più vicini ai nostri gentili ospiti. Un blog per raccontare e raccontarci delle esperienze che la Riviera dei Cedri ha da offrire.

 

Un blog per essere ancora più protagonisti della vostra vacanza!

Richiedi la disponibilità e Prenota subito la tua vacanza!

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Il tramonto a Diamante è magico!

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Si chiama Il Borgo Dei Tramonti ed è l’iniziativa pensata per l’estate 2021 dall’Amministrazione Comunale di Diamante. Concerti, esposizioni, mostre e scorsi in cui fotografare e fotografarsi portando un ricordo indelebile della vacanza a Diamante.

 

Lo scorso aprile, il tramonto dalle spiagge di Diamante è stato inserito fra i 5 tramonti più belli d’Italia (subito dietro il tramonto dai lungarni della Culla del Rinascimento: Firenze!)
Non stiamo dicendo nulla di nuovo per i nostri ospiti più affezionati: il tramonto è l’ora più suggestiva nella Città dei Murales. Proveremo, quindi, a suggerirvi alcuni posti da cui scattare foto indimenticabili della vostra vacanza a Diamante.

 

L’Isolella

 

A due passi dal B&B Villa dei Mercanti, uno scoglio alto e a picco sul mare che i diamantesi chiamano isulella, è fra i luoghi più particolari da cui fotografare il tramonto ma dobbiamo raccomandarvi particolare attenzione mentre salite in vetta: lo scoglio è davvero a picco sul mare. Ma una volta in cima, lo spettacolo dell’immensità del mare; della spiaggia piccola e della spiaggia grande con tanto di foce del Torrente Corvino, dell’isola di Cirella e dell’intero Golfo di Policastro si staglia di fronte ai vostri occhi.

La Punta di Cirella

 

Una scogliera meravigliosamente frastagliata su cui si infrangono le onde, rende il tramonto ancora più particolare. Specialmente se il mare è agitato: le onde si scontrano fra loro e sugli scogli creando danze di spuma bianca. Immersa nel rosso del tramonto, nella varietà naturalistica e ambientale della Punta di Cirella: pini, capperi, mirto, fichi d’India arricchiscono la vegetazione di questo luogo che conserva anche un immenso patrimonio storico e culturale. Il luogo ideale per creare scene e coreografie fotografiche. Basta un po’ di fantasia!

Il Lungomare Vecchio

 

Sarà, forse, banale ma il tramonto dal Lungomare Vecchio, sorseggiando un fresco aperitivo o passeggiando sulla terrazza a venti metri sul mare, è lo scenario a cui turisti e autoctoni sono più affezionati.

La Terrazza di Largo Savonarola

 

Largo Savonarola, in pieno centro storico, non è solo la cornice dei Murales più antichi (del 1981) ma la piazzetta da cui affacciarsi da ben due terrazze. Una fa da sfondo alle principali attività culturali estive. L’altra è più nascosta, le fa compagnia il meraviglioso murale di Lupe “Ogni uscita è un’entrata in un altrove” e oltre al panorama della spiaggia ci offre una visuale inedita su un pezzo di storia, quella delle origini di Diamante. La terrazza in questione, infatti, affaccia sulle antiche mura della magione del Principe Carafa. All’interno di quelle mura si svilupparono i primi insediamenti adamantini. E alcuni di questi sono ancora ben visibili da quella terrazza. Coltivazioni incluse!

I Ruderi di Cirella

 

Dai Ruderi di Cirella e dal Teatro dei Ruderi di Cirella, i colori caldi del tramonto abbracciano l’intero Golfo di Policastro che sembra vicinissimo, tanto da poterlo toccare. Le luci delle città del Golfo e della Riviera dei Cedri si stagliano sull’indaco del crepuscolo. Dal promontorio su cui sorgeva l’Antica Cerillae, si domina l’intera vallata. non è un caso che qualunque artista che passa dal Teatro dei Ruderi se ne innamora perdutamente e, puntualmente, ritorna per un nuovo show!

Come non fare di Diamante, il Borgo dei Tramonti allora?
Di seguito il programma di tutte le iniziative organizzate per il mese di Luglio. Vi aspettiamo a Diamante!

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Dal Mare ai Monti alla scoperta della Riviera dei Cedri

Tempo di lettura: 4 minuti

Diamante, meraviglioso borgo sul mare, è immerso in un contesto di arte e cultura antichissime ed è abbracciato dai monti e dal Parco Nazionale del Pollino. Per scoprire questo immenso Patrimonio, vi proponiamo una serie di escursioni in luoghi che vi porterete nel cuore.

Mare, monti, storia e cultura. Da Diamante all’intera Riviera dei Cedri per abbracciare l’intero Golfo di Policastro.


Sono le escursioni proposte dal Consorzio Operatori Turistici Diamante & Riviera dei Cedri a cui il B&B Villa dei Mercanti è associato. Insieme alla Guida Turistica Annunziata Bruno e la Guida AIGAEE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) Maria Teresa Gallelli, grazie ai servizi di transfert e noleggio auto di Autotrinidad, nasce un itinerario escursionistico che da lunedì al venerdì propone una serie di visite guidate, in giorni e orari diversi in modo da scegliere quella più congeniale alla vostra vacanza.


Si parte lunedì mattina con il Parco Nazionale del Pollino. A poco più di mezz’ora di auto, si arriva in un territorio verde e incontaminato: la Riserva Naturale del Fiume Argentino, area protetta situata all’interno del comune di Orsomarso, borgo altrettanto meraviglioso. Tanti itinerari escursionistici si sviluppano lungo il corso del Fiume Argentino fra il Laghetto di Tavolara, la Cascata Ficara, e la Pietra Campanara. L’Argentino ospita, inoltre, attività di rafting e canyoning.

Lunedì pomeriggio si va verso la vicina Basilicata. Meno di un’ora per raggiungere Maratea, la città delle 44 Chiese ma soprattutto la città del Cristo. Sorge, infatti, sul Monte San Biagio, una statua del Cristo Redentore gemellata con la statua di Rio de Janeiro. Completata nel 1965 dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti, con i suoi 22 metri di altezza circa, è la statua più alta d’Italia e la sessantaseiesima più alta del mondo. La particolarità della Statua è un effetto ottico singolare ma per scoprirlo, bisogna mettersi in cammino.

Martedì mattina si va verso le Cedriere di Santa Maria del Cedro. Una coltivazione caratteristica che dà vita ad un agrume di infinita dolcezza. Un percorso volto a comprendere i sacrifici dei cedricoltori, inginocchiati sotto un albero che non raggiunge i due metri di altezza, protetto da aguzze spine. Si prosegue poi verso Cirella Vetere, distrutta e ricostruita tre volte. I Ruderi di Cerillae, il Monastero dei Minimi e i reperti storici custoditi fra la Chiesa di Santa Maria dei Fiori e la Delegazione Comunale hanno un immenso valore storico e ci racconta di una storia che dal Paleolitico giunge fino ai giorni nostri.

Martedì pomeriggio tappa a Buonvicino, inserito fra i Borghi più belli d’Italia, fondato alla fine del Tredicesimo Secolo dagli abitanti dei tre casali Salvato, Tripidone e Trigiano nei pressi dell’Abbazia di San Ciriaco a cui Buonvicino è immensamente devoto. A lui si deve quello che per i devoti è un vero miracolo: il 17 settembre 2001, il giorno in cui si sarebbe dovuta svolgere la processione del Santo Patrono, un masso di centinaia di quintali si staccò dalla rupe correndo per 200 metri di altezza e fermandosi nella piazza della città dove sarebbe stata in corso la processione. Le abbondanti piogge di quei giorni, però, fecero restare i devoti in Chiesa per non danneggiare la Statua di Santo Ciriaco.

 

San Ciriaco era un Monaco Basiliano che era solito pregare all’interno di una grotta nella quale furono trovate le sue reliquie. Tale Grotta è il culmine di un’escursione immersi nella flora e nella fauna della Valle del Corvino, torrente che collega Buonvicino e Diamante. Entrambi protagonisti dell’itinerario di mercoledì mattina.

 

Scalea è invece, la protagonista del pomeriggio di mercoledì, fra i paesi più importanti e più antichi della Riviera dei Cedri. Simbolo della città, una delle torri poste a protezione della costa contro le invasioni saracene: Torre Talao. Le grotte al di sotto di questa torre di guardia hanno portato alla luce manufatti di pietre ed ossa dell’epoca paleolitica. Di particolare bellezza è Scalea Vecchia, l’antico borgo, panoramicamente affacciato sul mare, che ospita antiche Chiese e Palazzi fra cui il medievale Palazzo dei Principi, sede della Biblioteca Comunale, i suoi immensi saloni custodiscono pregevoli affreschi del Seicento.

 

L’intera giornata di giovedì è dedicata a Diamante con i suoi oltre 300 Murales: impossibile visitarli in una sola giornata! Fra le opere del 1981 e le odierne opere di Street Art, ci si può imbattere nell’artista diamantese Antonino Perrotta intento a restaurare un vecchio Murale o realizzare una nuova opera per celebrare il quarantennale della prima Operazione Murales. Un tour che non può escludere la Chiesa dell’Immacolata Concezione al cui interno si trovano statue lignee; la Chiesa del Gesù Buon Pastore con le opere di Nani Razetti; passando per le Mura del Palazzo dei Principi Carafa e del Torrione, primissimo insediamento della città.

Parlando di Paleolitico, non si può non far visita alla Grotta del Romito di Papasidero venerdì mattina. Meno di un’ora di tortuosa strada separano la costa da un insediamento abitato fin dal Paleolitico rifugio per gli esploratori che dallo Jonio arrivavano fino al Tirreno. 

 

Fra i reperti archeologici più importanti, il graffito del Bos primigenius rinvenuto sulla roccia all’esterno della Grotta. Inserito all’interno della rete UNESCO Global Geoparks, programma ufficiale dell’Unesco appartenente al patrimonio geologico, archeologico, naturalistico, storico o culturale.

 

Chiude la settimana itinerante, venerdì pomeriggio, il primo borgo della Calabria Tirrenica: Tortora che ha visto la presenza dell’uomo fin dagli albori della storia umana. I primi segni di civiltà risalgono al popolo degli Enotri fondatori della città di Blanda, sulle cui fondamenta sorge l’attuale Tortora. Tappa fondamentale della visita è il Museo di Blanda che narra la storia del territorio attraverso i reperti rinvenuti durante gli scavi. All’interno del Museo anche i visori 3D sviluppati dalla 3D Research, azienda spin-off dell’Università della Calabria.

Per una vacanza che risponde ad ogni vostro interesse, vi aspettiamo #inRiviera!


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